La tradizione della nostra regione rispetto al Natale è la rappresentazione della scena della nascita di Gesù nel luogo più povero che mai si potesse immaginare: una grotta e una umile greppia, da cui il termine presepe. Ogni anno questa scena sacra viene composta e rivisitata dagli alunni della scuola di Selvaiezzi per far nascere altre considerazioni,non già scontate, ma nuove nella visione della realtà che oggi viviamo.
Come artisti in cerca di nuove immagini e idee,il presepe appare ai loro occhi come luogo privilegiato e affascinante per pensare se stessi nei gesti di quelle figure in un lento procedere per imparare a capire come amare.
“Un dono speciale” è la poesia di R. Piumini scelta fra la letteratura per bambini proprio per facilitare la riflessione sugli argomenti che tradizionalmente sono suggeriti dall’allestimento del presepe.
QUEST’ANNO NATALE
MI HA FATTO UN BEL DONO..
MI HA DATO ALLEGRIA..
PENSIERI E SORRISI
DI AMICI SINCERI..
DEI VECCHI REGALI
NON VOGLIO PIU’ NIENTE
AD OGNI NATALE
IO VOGLIO LA GENTE
Intorno al nostro presepe ci vogliamo mettere questi pensieri che ci possono aiutare a individuare in modo chiaro cosa vogliamo imparare subito nella vita scolastica proponendo uno scambio di relazioni vere tra la gente che incontriamo.
Il nuovo anno che si apre ci impegnerà ad aiutare ad avvicinare gli alunni ai valori fondamentali della convivenza democratica per riconoscere nei fatti quotidiani le falsità e le violenze che mancano di costruire un sano rispetto per gli esseri umani e invece dare forza, con l’insegnamento, alle intelligenze che ci vengono affidate.